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Le direttive ambientali per le apparecchiature non sono chiare




Bisogno di informazioni sulle direttive WEEE e RoHS

I produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche avranno a che fare con due nuove direttive europee concepite per garantire una migliore tutela dell’ambiente. Vi è però una tale mancanza di chiarezza relativa alle cosiddette Direttive WEEE e RoHS che 
KEMA ritiene essenziale fornire
informazioni ai propri clienti.

La direttiva sullo smaltimento delle apparecchiature elettriche ed elettroniche (WEEE) è entrata in vigore il 13 agosto 2005. Da allora i produttori di tali apparecchiature sono responsabili per l’appropriato trattamento dei relativi prodotti che hanno raggiunto la fine del ciclo operativo. Inoltre, essi devono essere in grado di dimostrare in anticipo di disporre di un sistema di finanziamento accuratamente organizzato e gestito relativo alla raccolta e al trattamento di tali prodotti.

Implementazione per Paese
Il problema principale legato a questa direttiva è rappresentato dal fatto che a livello europeo non sono state predisposte le procedure contenenti le modalità per l’ottenimento della conformità alle direttive da parte del produttore. Per fare un paragone, le procedure di conformità relative alle direttive EC sono state pubblicate e un produttore che ha superato tutti i collaudi necessari ha la possibilità di vendere i propri prodotti in tutto il mercato europeo. Tuttavia, nel caso della WEEE ogni singolo stato membro deve fornire la propria interpretazione indipendente.

Imposta sullo smaltimento dei rifiuti
Grazie alla cosiddetta imposta sullo smaltimento dei rifiuti, l’ente centrale olandese per il riciclaggio ha individuato una soluzione semplice, tempestiva ed efficace. I produttori devono registrare il livello delle proprie vendite nei Paesi Bassi. Non è necessaria una garanzia bancaria poiché è il cliente che paga. 
Invece, in Germania è stato istituito un sistema piuttosto complesso in base al quale un produttore, a seconda della propria quota di mercato, deve dimostrare che uno specifico segmento dei prodotti da smaltire è stato trattato. Un particolare problema è rappresentato dal fatto che solo le aziende tedesche hanno la possibilità di registrare i prodotti. In Paesi come Francia e Inghilterra, la legislazione nazionale non è ancora in vigore. Il commercio internazionale può essere ostacolato dall’assenza delle normative nazionali per l’implementazione o per la mancanza di chiarezza in tali normative nazionali di implementazione.  
I produttori hanno un’enorme esigenza di informazioni relative all’implementazione della direttiva nei vari Paesi. Per soddisfare tale esigenza, KEMA sta predisponendo un riassunto relativo alla normativa, alla registrazione, al riciclaggio e al finanziamento concernente ogni singolo stato membro. Tra breve verrà pubblicato un rapporto in cui verrà descritta la situazione in tutti i 25 stati membri.

Sostanze pericolose
L’impostazione della direttiva relativa alle limitazioni sulle sostanze pericolose (RoHS) è probabilmente formulata in modo più chiaro ma è quantomeno ugualmente drastica per quanto riguarda le relative conseguenze. Questa direttiva, che diverrà effettiva a metà 2006, proibisce l’utilizzo di piombo, mercurio, cadmio, cromo e bromo nei prodotti elettrici ed elettronici, con l’eccezione delle apparecchiature mediche e per esami. Il bando di queste sostanze comuni significa che i produttori devono affrontare il problema di predisporre modifiche alle relative progettazioni e al processo di produzione senza scendere a compromessi sulla sicurezza. Il problema che nasce da questa direttiva riguarda la modalità di misurazione di tali sostanze, la quantità di queste sostanze che possono essere presenti in un prodotto, in particolare riguardo al livello di meticolosità di tali misurazioni. La direttiva permette un’ampia libertà d’azione per quanto riguarda le differenze di interpretazione. 
Ecco perché KEMA offre informazioni ai propri clienti riguardo il contenuto di questa direttiva, le interpretazioni plausibili e i punti ai quali i produttori devono prestare maggiore attenzione per il collaudo dei relativi prodotti. È possibile sottoporre i propri prodotti a collaudo presso il laboratorio chimico di KEMA. Inoltre, esiste una collaborazione con il China Dragon Inspection and Certification che è anche in grado di eseguire il collaudo di questi prodotti. 

[scarica] WEEE RoHS presentation (testo inglese) ( 1.379 kb)

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